Nei paesi sviluppati, con l’aumento dell’età media della popolazione, si assiste sempre più alla comparsa di disturbi della microcircolazione. La sua compromissione, infatti, sembrerebbe legata alla genesi di molti processi patologici, tra cui quelli riguardanti il microcircolo cerebrale.

La sofferenza del microcircolo cerebrale (ovvero del complesso reticolato di capillari dove si incontrano circolo venoso e arterioso) può avere ripercussioni significative sulla qualità della vita, influenzando le funzioni cognitive e fisiche. Infatti, la circolazione sanguigna cerebrale ha il compito di portare ossigeno e nutrienti al cervello e ai tessuti, oltre che ad eliminare tossine e sostanze di scarto.

Ma quindi come migliorare il microcircolo cerebrale? In questo articolo cercheremo di fornirti una panoramica dettagliata sulle cause di questi problemi e sulle soluzioni attualmente disponibili.

Cos’è il microcircolo cerebrale?

Il microcircolo cerebrale rappresenta l’insieme dei vasi sanguigni più piccoli nel cervello, responsabili della distribuzione del sangue e dunque dell’ossigeno e dei nutrienti a tutte le aree cerebrali.
Man mano che ci distanziamo dal cuore, infatti, le arterie (che portano il sangue ricco di ossigeno) si riducono in dimensione fino a confluire nei capillari, che segnano il punto di passaggio verso la circolazione venosa. È qui che il sangue deossigenato viene condotto nuovamente al cuore per far ripartire il ciclo circolatorio.

Ben il 74% dell’intero sistema circolatorio del nostro organismo è composto da capillari, mentre le arterie e le vene rappresentino rispettivamente solo l’11,5% e il 14,5% di tale sistema. Da questo dato, è facile intuire il perché una corretta circolazione del sangue nel cervello è vitale per mantenere intatte tutte le funzioni cerebrali e prevenire danni a lungo termine.

Fattori che influenzano il microcircolo cerebrale

Diversi fattori possono compromettere la salute del microcircolo cerebrale. Uno di questi è proprio lo stress ossidativo (OS), una condizione che può danneggiare le cellule cerebrali e portare allo sviluppo di varie patologie neurologiche.

Di recente, diverse pubblicazioni su Nature Review, Science e Science Translational Medicine hanno evidenziato il ruolo dei radicali liberi o specie reattive dell’ossigeno (ROS) nella comparsa di alcune condizioni patologiche. Lo stress ossidativo, difatti, è stato associato a un’ampia varietà di disturbi, inclusi l’ADHD, il morbo di Parkinson (PD) e l’Alzheimer (AD).

Bisogna dire che, di base, l’invecchiamento del corpo rappresenta certamente una delle possibili cause di queste problematiche. Tuttavia, altre cause sono da attribuire non solo a condizioni patologiche già diagnosticate (per esempio il diabete, alcune disfunzioni tiroidee o l’insufficienza renale cronica) ma anche a fattori legati allo stile di vita come:

  • la mancanza di attività fisica;
  • il consumo di tabacco;
  • l’abuso di alcolici;
  • l’uso di sostanze stupefacenti;
  • disturbi del benessere psicologico, quali ansia e stress;
  • un’alimentazione scorretta, che può portare a infiammazione sistemica di basso grado;
  • il sovrappeso e l’obesità;
  • l’ipertensione;
  • livelli elevati di colesterolo “cattivo” (LDL) e trigliceridi.

Strategie per riattivare il microcircolo

Per ripristinare il microcircolo cerebrale, è fondamentale adottare un approccio olistico che includa diversi elementi.

  • Dieta equilibrata: una dieta ricca di antiossidanti, omega-3 e nutrienti essenziali sostiene la salute dei vasi sanguigni.
  • Attività fisica regolare: l’esercizio motorio stimola la circolazione sanguigna in tutto il corpo, inclusa l’area cerebrale.
  • Riduzione dello stress: tecniche di gestione dello stress come la meditazione e lo yoga possono alleviare la pressione sul microcircolo cerebrale.

Ma, in caso di bisogno, è possibile sostenere il nostro organismo anche con l’integrazione: vediamo insieme come.

Integratori per il Sistema Nervoso Centrale: Cogiton contro lo Stress Ossidativo

L’adozione di integratori specifici può sostenere significativamente la salute del microcircolo cerebrale. Gli integratori per il sistema nervoso centrale, in particolare, sono molto richiesti dai consumatori perché formulati per proteggere le cellule cerebrali, contribuire a ripristinare una circolazione efficace e a ridurre il rischio di sofferenza dei tessuti.

Lo stato di salute del microcircolo cerebrale, inoltre, ha un’influenza diretta sulla memoria e sulla concentrazione. In questo senso, sopperire alle mancanze con gli integratori può aiutare a migliorare la memoria e ottimizzare le funzioni cognitive.

Tra i vari integratori, Cogiton di Cor.Con International si distingue per la sua efficacia nel supportare la normale funzione del sistema nervoso grazie alle vitamine B1, B2, B3, B6, B12 e C, oltre a contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo grazie all’azione sinergica delle vitamine B2, E, C e del Selenio. Il Ginkgo Biloba contenuto al suo interno, inoltre, aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo, migliorando la memoria e le funzioni cognitive.

Conclusioni

Abbiamo visto che mantenere un ottimo funzionamento del microcircolo cerebrale è essenziale per prevenire complicazioni future anche piuttosto gravi. Attraverso l’adozione di uno stile di vita salutare, la scelta di integratori specifici come Cogiton e la consapevolezza sui fattori di rischio più comuni, è possibile garantire una circolazione sanguigna cerebrale efficiente e sostenere le funzioni cognitive a lungo termine.