L’interesse verso gli integratori alimentari sta crescendo, così come il loro mercato: il 2021 ha visto, infatti, un incremento del suo valore di 150 miliardi di euro, registrando un tasso di crescita annuale del 4,7% negli ultimi tre anni. Analogamente a quanto accade per gli alimenti, nel settore degli integratori alimentari, la sicurezza e la qualità del prodotto non sono mai state così importanti.

Con l’aumento della consapevolezza dei consumatori e delle normative stringenti imposte dalle autorità sanitarie, le aziende produttrici devono garantire che i loro prodotti siano, non solo efficaci, ma anche sicuri e di alta qualità. In contesto del genere, le Good Manufacturing Practices (GMP) rappresentano un pilastro fondamentale per l’industria dei supplementi. In questo articolo vedremo cosa sono le GMP e perché sono importanti per assicurare qualità e sicurezza dell’integratore alimentare.

Cosa sono le buone pratiche di fabbricazione (GMP)?

Gli Stati Uniti rappresentano uno dei mercati di punta nel campo degli integratori alimentari. Le linee guida per le Good Manufacturing Practices, ovvero le buone pratiche di fabbricazione, sono fornite proprio dalla U.S. Food & Drug Administration (FDA) e costituiscono il punto di riferimento per i produttori di integratori. Le normative GMP, infatti, assicurano che all’interno dei processi produttivi e di conservazione, vengano mantenuti standard di qualità elevati in modo che il consumatore possa avere tra le mani un prodotto sicuro e certificato. 

In sostanza, l’adozione delle GMP (anche nel settore degli integratori alimentari) è un fattore essenziale per attestare la qualità e la sicurezza dei prodotti a livello globale. Inoltre, si tratta di un requisito imprescindibile per accedere ai mercati dove tali norme sono obbligatorie. Il rispetto di questi standard implica l’aderenza a criteri rigorosi che riguardano la produzione, l’imballaggio, l’etichettatura e lo stoccaggio dei prodotti. Questi criteri includono:

  • un’adeguata competenza e formazione del personale;
  • l’utilizzo di strutture e attrezzature conformi;
  • l’adozione di sistemi di controllo qualità efficienti;
  • un packaging e un’etichettatura corretti;
  • la gestione adeguata di eventuali anomalie, prodotti non conformi, resi e reclami.

Ma analizziamo più nel dettaglio come la scelta di integratori che rispettano i requisiti posti dalle norme GMP può beneficiare le aziende che commerciano nel settore.

I vantaggi

Avere una certificazione di conformità alle Pratiche di Buona Fabbricazione (GMP) da un ente indipendente, riconosciuto a livello internazionale, offre numerosi vantaggi:

  • consente di attestare globalmente la conformità ai GMP dei propri processi, incrementando così la fiducia dei consumatori riguardo qualità e sicurezza dei prodotti;
  • fornisce una visione chiara e gestibile dello stato di applicazione delle Pratiche di Buona Fabbricazione per l’intero ciclo di produzione e confezionamento;
  • aumenta la competitività e semplifica l’accesso ai mercati internazionali;
  • facilita il processo di qualificazione per i produttori che operano per conto terzi.

Certificare l’integratore, quindi, non solo migliora la reputazione dell’azienda, ma spinge anche i consumatori all’acquisto, che si sentiranno così più sicuri e compresi nei propri timori.

Oltre l’idoneità dell’integratore: gli studi clinici

Garantire integratori sicuri e efficaci non si ferma, però, alla sola conformità con le direttive GMP. Cor.Con. International, infatti, vuole anticipare le esigenze e le aspettative dei consumatori. Ciò significa investire nella ricerca scientifica, tramite lo sviluppo di integratori la cui efficacia è supportata da studi clinici. Il nostro obiettivo è offrire prodotti che non solo soddisfino, ma che superino gli standard di qualità e sicurezza, contribuendo così al reale benessere dei consumatori.

Grazi agli studi clinici realizzati direttamente sull’uomo, testiamo l’efficacia dell’integratore, concorrendo a generare nuove pubblicazioni scientifiche di settore. Per esempio, l’effetto del nostro integratore Colostrum sul sistema immunitario è stato esaminato in uno studio clinico epidemiologico: i risultati confermano che l’assunzione orale di colostro porta a un minor numero di complicanze dovute all’influenza, oltre che a un’incidenza inferiore di ricoveri ospedalieri.

Possiamo concludere affermando che, in un mercato globale in cui gli integratori alimentari rivestono un ruolo sempre più di rilievo, le aziende che desiderano affacciarsi sui mercati internazionali ed essere competitive, devono puntare su prodotti di qualità, realizzati sia in conformità alle normative GMP che validati da studi clinici.