Variazioni del ciclo mestruale, vampate di calore, alterazioni dell’umore e del sonno, nonché cambiamenti nella composizione corporea: sono tutti sintomi della cosiddetta perimenopausa.

In questo momento storico in cui l’attenzione alla salute femminile è più viva che mai e la popolazione dei paesi sviluppati continua a invecchiare, diventa imprescindibile per le aziende farmaceutiche comprendere e rispondere in modo efficace ai bisogni di un segmento di mercato in crescita: le donne in perimenopausa.

Nonostante si tratti di un processo naturale, infatti, le sfide che comporta possono essere complesse sia da comprendere che da gestire. In questo articolo, esamineremo nel dettaglio cos’è la perimenopausa, ma anche i sintomi associati e le soluzioni per affrontarla efficacemente.

Cos’è la perimenopausa?

La perimenopausa, spesso confusa con la premenopausa, è il periodo che precede la menopausa, ovvero il momento in cui si verifica l’ultima mestruazione e durante il quale il corpo di una donna inizia a fare i conti con varie fluttuazioni ormonali. Infatti, possiamo parlare di vera e propria menopausa solamente dopo un intero anno senza cicli mestruali. Nella fase pre menopausa, si assiste a un declino graduale dell’attività ovarica, con una riduzione progressiva sia nel numero che nella qualità dei follicoli. Di conseguenza, si verifica anche un calo della fertilità.

In certe situazioni, la perimenopausa può manifestarsi già alla fine dei trent’anni, sebbene solitamente inizi tra i 40 e i 45 anni e possa essere influenzata da tanti fattori, inclusi lo stile di vita e la predisposizione familiare. La comparsa anticipata della perimenopausa può essere spesso legata a fattori genetici, in questo senso è utile conoscere l’età in cui la madre ha iniziato questo periodo transitorio, per ottenere un’indicazione approssimativa del possibile inizio della propria perimenopausa.

Differenza tra premenopausa e perimenopausa

Ma cosa differenzia la premenopausa dalla perimenopausa? Mentre la premenopausa si riferisce all’intero periodo di fertilità di una donna prima dell’inizio dei sintomi della menopausa, della durata di alcuni anni, la perimenopausa è la fase di transizione all’interno del processo menopausale e abbraccia il lasso di tempo che precede e segue la fine del ciclo mestruale. Il termine “peri“, infatti, è un prefisso che deriva dal greco e sta per “vicino”, in questo caso, quindi, è ciò che “è prossimo” alla menopausa.

Sintomi della perimenopausa

Durante la fase iniziale, le donne possono sperimentare una varietà di sintomi che differiscono notevolmente da persona a persona. Così come l’età di ingresso nella perimenopausa, anche i sintomi possono essere influenzati da fattori come lo stile di vita e la genetica. Tra quelli più frequentemente riscontrati, troviamo:

  • Irregolarità mestruali: i flussi mestruali posso variare in intensità, da abbondanti a molto scarsi, oppure mancare completamente in alcuni periodi.
  • Vampate di calore e sudorazioni notturne: sono estremamente comuni e possono essere accentuate anche da una predisposizione genetica.
  • Insonnia: le difficoltà nel prendere sonno possono derivare sia dalle sudorazioni notturne e che da altri disturbi legati a questa fase.
  • Secchezza vaginale: la diminuzione dei livelli di estrogeni contribuisce alla secchezza vaginale, che a sua volta può influire negativamente sulla libido, rendendo i rapporti sessuali scomodi o dolorosi.
  • Atrofia vulvovaginale: rappresenta uno dei sintomi più comuni e riguarda la riduzione della salute e dell’elasticità dei tessuti urogenitali, particolarmente reattivi agli estrogeni e alle loro variazioni.
  • Alterazioni dell’umore, depressione, ansia, irritabilità: le fluttuazioni ormonali tipiche della perimenopausa possono causare cambiamenti dell’umore e, nei casi più severi, portare a depressione.
  • Difficoltà cognitive e vertigini: problemi di concentrazione, dimenticanze, vertigini e instabilità possono manifestarsi durante questo periodo.

Questi segnali sono il risultato delle fluttuazioni dei livelli ormonali, in particolare di estrogeni e progesterone, che il corpo sperimenta durante la transizione dall’età fertile a quella non fertile.

Come affrontare la perimenopausa

Affrontare la perimenopausa richiede un approccio olistico che tenga conto sia degli aspetti fisici che di quelli emotivi. Una componente fondamentale di questo processo è l’adozione di uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e tecniche di gestione dello stress.

Inoltre, è importante discutere con un medico le diverse opzioni terapeutiche. Benché non esistano cure farmacologiche capaci di interrompere la sindrome menopausale nel suo complesso, le terapie disponibili oggi mirano principalmente a mitigare i sintomi che incidono sulla qualità di vita delle donne.

Tra i trattamenti per gestire i disturbi legati alla menopausa, la terapia ormonale è molto efficace e permette anche di ridurre il rischio di osteoporosi. Le opzioni terapeutiche ormonali includono:

  • Terapia ormonale sostitutiva (TOS): che prevede la somministrazione di estrogeni (ET) o di una combinazione di estrogeni e progesterone/progestinici (EPT);
  • Modulatori selettivi del recettore degli estrogeni (SERM): è una strategia che prevede l’uso di farmaci in grado di interagire con i recettori degli estrogeni, emulando l’effetto degli ormoni naturalmente prodotti dall’organismo.

Per quanto riguarda le alternative naturali, esistono integratori specifici per il benessere femminile in menopausa. Tra gli integratori ginecologici, Afragil supporta le donne durante la perimenopausa e la menopausa, combinando Calcio, Vitamina D3, Vitamina C e licopene in una formula bilanciata. Il prodotto, sviluppato da Cor.Con. International, è in compresse masticabili e contiene Solanum Lycopersicum e Haematococcus pluvialis, che proteggono le cellule dallo stress ossidativo.

Conclusione

I sintomi della perimenopausa, sebbene siano molto comuni nella popolazione femminile, possono variare notevolmente per intensità e impatto sulla qualità di vita. Da ciò deriva il bisogno di offrire soluzioni personalizzate e che tengano conto delle necessità di ogni donna. È qui che entra in gioco l’importanza di rendere disponibili nei propri cataloghi prodotti come gli integratori ginecologici, non solo come risposta a questi piccoli e grandi disagi, ma come vero e proprio supporto al benessere generale durante un periodo delicato di transizione.

La crescente consapevolezza della perimenopausa e la ricerca di soluzioni affidabili ed efficaci per gestirne i sintomi rappresentano un’opportunità significativa per le figure manageriali delle aziende farmaceutiche. Investire in prodotti mirati non è solo una scelta strategica ma anche un passo verso il riconoscimento e il supporto delle esigenze di salute delle donne in questa fase della loro vita.