Il climaterio rappresenta una fase fisiologica di transizione nella vita di ogni donna: si tratta, infatti, di quel periodo caratterizzato da un insieme di sintomi e cambiamenti ormonali che precedono e seguono la menopausa. In sostanza, lo stato climaterico o sindrome climaterica, segna il passaggio dall’età fertile all’età non riproduttiva.

La comprensione delle sue manifestazioni è essenziale per gestire al meglio questo periodo, soprattutto in un’epoca come la nostra, dove l’attenzione verso la salute e il benessere delle persone nelle diverse fasi della vita diventa sempre più prioritaria.

Per le aziende farmaceutiche, comprendere e rispondere alle esigenze specifiche di queste fasce demografiche significa non solo contribuire significativamente alla qualità della vita delle persone, ma anche cogliere nuove opportunità di mercato. Vediamo allora cosa si intende per climaterio, quanto dura e perché è importante avere un’offerta mirata di integratori per rispondere efficacemente a queste esigenze.

Cosa si intende per climaterio?

La differenza fra climaterio e menopausa risiede nel fatto che, con il termine menopausa, ci riferiamo in modo specifico all’ultimo ciclo mestruale. Quando parliamo di climaterio, invece, indichiamo i cambiamenti che si verificano sia prima che dopo questo evento, nella cosiddetta perimenopausa, che segna un mutamento progressivo nell’equilibrio ormonale femminile.

Durante il periodo climaterico, il corpo subisce modifiche significative a causa dell’alterazione dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni, dovuta alla cessazione progressiva dell’attività ovarica. Questo periodo si suddivide in tre fasi:

  • la premenopausa, che ha inizio con le prime irregolarità del ciclo mestruale e la comparsa dei sintomi;
  • la menopausa, ovvero l’ultima mestruazione in seguito a 6/12 mesi dalla loro mancanza (amenorrea);
  • la postmenopausa, cioè la fase successiva all’ultima mestruazione spontanea.

Quali sono i sintomi del climaterio?

I sintomi del climaterio variano significativamente da donna a donna, soprattutto per intensità e frequenza. Tuttavia, esistono dei sintomi ricorrenti. Tra i più comuni troviamo le vampate di calore, le alterazioni del ciclo mestruale, l’insonnia, ma anche secchezza vaginale, aumento del peso corporeo e disturbi dell’umore.

Ma perché il climaterio ha questi effetti sull’organismo femminile? Con l’avanzare dell’età, le ovaie, le gonadi femminili, iniziano a reagire in modo meno efficace alle gonadotropine rilasciate dall’ipofisi (GnRH), all’ormone follicolo-stimolante (FSH) e all’ormone luteinizzante (LH). Questo cambiamento comporta una riduzione della durata della fase follicolare: ciò significa cicli mestruali più corti e irregolari, ovulazioni meno frequenti e anche una riduzione nella produzione di progesterone ed estrogeni.

Climaterio: a quale età e quanto dura

La fine dell’attività ciclica delle ovaie e della fertilità femminile si verifica generalmente tra i 45 e i 55 anni. Quando questo evento si verifica prima dei 40 anni, si parla di menopausa precoce, se invece accade dopo i 55 anni, siamo di fronte a una menopausa tardiva.

L’età di insorgenza del climaterio, però, varia in modo significativo in base a fattori genetici, stile di vita e condizioni di salute generale. La sua durata è altrettanto variabile, estendendosi per alcuni anni prima e dopo la menopausa.

Come affrontare il climaterio?

La gestione dei sintomi del climaterio può includere approcci farmacologici e non farmacologici.

Le terapie farmacologiche includono:

  • terapia ormonale sostitutiva (TOS o HRT), con somministrazione di soli estrogeni o di estrogeni combinati a progestinici (disponibili in pillole, gel, cerotti o anello vaginale);
  • contraccettivi orali, per gestire l’irregolarità mestruale.
  • farmaci antidepressivi (SSRI o SNRI), efficaci contro le vampate di calore.

La necessità di queste terapie è però da valutare con medico di base e ginecologo, esaminando rischi e benefici e, soprattutto, monitorandone gli effetti.

Tra i rimedi non farmacologici più efficaci vi sono, indubbiamente, le modifiche allo stile di vita. L’adozione di una dieta equilibrata, ricca di calcio e vitamina D per prevenire l’osteoporosi, è fondamentale per preservare la salute generale dell’organismo, così come l’esercizio fisico regolare, utilissimo per combattere l’aumento di peso e proteggere cuore e ossa.

Per coloro che cercano un supporto più specifico, l’uso di integratori ginecologici può anche offrire maggiore sostegno durante questo periodo, contribuendo a mitigare i sintomi. Afragil, sviluppato da Corc.Con. International, rappresenta un’opzione innovativa nel campo degli integratori perché supporta il metabolismo energetico delle cellule e le normali funzionalità neurologiche, grazie al Calcio. Inoltre, offre protezione alle cellule contro i danni causati dallo stress ossidativo attraverso tre principi attivi unici: Vitamina C, Solanum Lycopersicum e Haematococcus pluvialis.

Conclusione

Il climaterio è un periodo molto particolare nella vita di una donna. Una corretta comprensione dei suoi sintomi e delle strategie di gestione può aiutare a navigare questa delicata fase con maggiore serenità e benessere.

Per questo motivo, la disponibilità di integratori specificamente formulati per alleviare i sintomi del climaterio, non solo soddisfa un bisogno reale, ma apre anche la strada a un dialogo costruttivo tra le aziende del settore e il pubblico, evidenziando un impegno verso il benessere femminile in tutte le sue sfaccettature.