Con l’avanzare dell’età media della popolazione a livello globale, stiamo assistendo a un incremento di diverse condizioni mediche. Osteoporosi, diabete e ipertensione sono sempre più frequenti e costituiscono una sfida per i sistemi sanitari e per le aziende farmaceutiche.

Consideriamo, ad esempio, l’incidenza della popolazione residente con almeno 65 anni nei Paesi dell’Unione Europea: se nel 1990 questa era del 14,6%, nel 2005 è aumentata al 17,2%. E la crescita non si accenna ad arrestare.

La vitamina D3, conosciuta anche come colecalciferolo, è fondamentale per il benessere dell’organismo, specialmente per la regolazione dei livelli di calcio e fosfato, sostanze essenziali in una popolazione in continuo invecchiamento. Si tratta, infatti, di un micronutriente cruciale per la salute delle ossa e per il corretto funzionamento del sistema immunitario, così come nella prevenzione di varie condizioni, tra cui l’osteoporosi in menopausa, ma anche di patologie croniche, quali diabete e ipertensione.

Ecco perché per le aziende farmaceutiche diventa strategico investire in questo segmento di mercato.

Il ruolo della vitamina D3

In realtà, la vitamina D è più correttamente classificabile come un pro-ormone piuttosto che come una semplice vitamina, avendo un’importanza paragonabile a quella della vitamina C e vantando benefici simili a quelli della vitamina A.

Questo composto può attivarsi diventando calcitriolo, un ormone che agisce tramite un recettore specifico, presente nelle cellule del nostro organismo. Le forme più comuni di vitamina D sono il colecalciferolo (vitamina D3) e l’ergocalciferolo (vitamina D2).

Ma dove si trova la vitamina D3? La principale fonte è la sintesi cutanea che avviene quando il colesterolo nella pelle, tramite una reazione chimica derivante dall’esposizione solare, inizia a produrre proprio colecalciferolo. Sebbene la vitamina D3 possa essere assunta anche tramite alimenti, come pesce (in particolare salmone), fegato e tuorlo d’uovo, l’uso di integratori è spesso raccomandato in caso di carenza.

Benefici della vitamina D3

La vitamina D3 non è solo la vitamina del calcio, ma un vero e proprio alleato per la nostra salute. Essa contribuisce al normale assorbimento e all’utilizzo del calcio e del fosforo, supportando così la salute delle ossa e dei denti. Inoltre, è coinvolta nel funzionamento del sistema muscolare e del sistema immunitario, proteggendo l’organismo da malattie autoimmuni e stagionali.

Ma gli effetti della vitamina D3 non si esauriscono qui: sono numerose , infatti, le funzioni corporee che ne beneficiano. Tra queste, si evidenzia il supporto nella regolazione dell’umore e la prevenzione di disturbi dell’umore come la depressione stagionale.

Come assumere la vitamina D3

Quando l’esposizione al sole non è sufficiente o l’alimentazione non copre il fabbisogno giornaliero, l’integrazione di vitamina D3 diventa essenziale.

Prodotti come Afragil, sviluppato da Cor.con International, aiutano a mantenere i corretti livelli di vitamina D3 nel corpo, assicurando tutte le sue preziose proprietà senza rischi di carenza. Grazie alla sua formulazione con Solanum Lycopersicum e Haematococcus pluvialis, arricchita da Vitamina C, contribuisce al normale metabolismo energetico e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. È particolarmente indicato per le donne in perimenopausa o menopausa.

Per i più giovani, invece, Colostrum Junior rappresenta un eccellente aiuto per il sistema immunitario in crescita. Contribuisce al mantenimento della normale funzionalità del sistema immunitario, grazie alle vitamine A, D3 e C, anche durante e dopo un esercizio fisico intenso.

L’integrazione di vitamina D3 deve essere sempre monitorata da un professionista sanitario, soprattutto per non superare la dose giornaliera raccomandata. Un eccesso di colecalciferolo, infatti, può portare a controindicazioni come l’ipercalcemia, causa di danni renali e cardiovascolari.